Lavoro liberato o tempo recuperato?
La professoressa e filosofa Arianna Fermani in data 13/01/2026, in occasione
del progetto Scholé, ha parlato alle classi 4AL, 4AP, 4BL, 4BP, 4CL, 4DL, 4HL
degli aspetti che riguardano il rapporto tra lavoro e tempo libero citando
personaggi della filosofia greca e romana.
Nell’incontro la professoressa Fermani ha portato alcune riflessioni in merito al
tempo non lavorativo destinato all’ozio (dal lat.“otium”) e sfruttato per curare la
nostra persona e i nostri interessi.
Al contrario dell’otium, il termine usato per indicare il tempo lavorativo è
“ascholia” (dal greco a-scholía), e spesso queste due cose possono
coincidere: infatti la professoressa ha portato come esempio la sua
esperienza personale, nella quale il suo lavoro è allo stesso tempo anche il
suo “otium”, in quanto è qualcosa che le da soddisfazione sia nel tempo libero
che in quello lavorativo.
Questo incontro ha fatto capire agli studenti l’importanza di scegliere (dal
greco. “crisis”, cioè scelta) lavoro che renda felici, in quanto il nostro tempo
non è infinito, e dobbiamo adottare uno stile di vita (dal greco “bios”) che ci
rappresenti, anche assumendosi le responsabilità delle nostre scelte di vita,
rischiando in modo calcolato (proverbio greco di Platone: “Il rischio è bello”),
perchè il pericolo è quello di non partire mai e il nostro scopo deve essere
quello di raggiungere la massima felicità.

Scritto da: Hlebina T. ; Mindrila M. ; Borghi L.



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