Erasmus a Madrid

ERASMUS +, LA VOCE DEGLI STUDENTI

Erasmus è un programma dell’Unione Europea che permette agli studenti di vivere esperienze di studio all’estero. Nasce nel 1987 con l’obiettivo di far collaborare scuole e università europee e, nel tempo, è diventato un progetto sempre più importante.

Grazie ad Erasmus+, gli studenti possono studiare in un altro Paese, conoscere nuove culture e migliorare le lingue straniere

Un esempio concreto è quello della classe 4DP che ha partecipato a uno scambio Erasmus dal 18 al 25 ottobre 2025. Gli studenti sono stati ospitati presso il COLEGIO – ESTUDIO, sede Conde Orgaz di Madrid.

Durante questa settimana i ragazzi hanno seguito le lezioni con studenti spagnoli, praticato la lingua ogni giorno e visitato la città e la sua cultura.

A guidarli in questa esperienza sono state le docenti Cristina Luciano ed Eliana Perez Prato, che hanno accompagnato e supportato la classe durante tutto il soggiorno.

Gli insegnanti italiani hanno partecipato ad attività di job shadowing, osservando metodi di insegnamento in altre scuole mentre gli studenti hanno vissuto esperienze in città come Graz, Siena e, ovviamente, Madrid entrando in contatto con nuove realtà scolastiche.

Ma com’è davvero partire per un Erasmus?

Per capirlo meglio, abbiamo raccolto l’esperienza di uno studente della classe 4DP che ha partecipato allo scambio a Madrid. Nella seguente intervista racconterà emozioni, difficoltà e momenti più belli di questa esperienza.

Sono stato a Madrid per il mio Erasmus e lo scambio è durato una settimana. È stato un viaggio davvero affascinante, uno di quei viaggi che ti rimane dentro per sempre.

Già dal primo momento ho capito che sarebbe stata un’esperienza diversa dal solito: nuova città, nuova famiglia, nuova lingua da parlare ogni giorno.

La cosa più bella che ho visto è stata sicuramente la partita di Champions League allo Stadio Santiago Bernabéu: Juventus contro Real Madrid. Un’esperienza incredibile, impossibile da spiegare a parole.

Per quanto riguarda il cibo, la cosa più buona che ho mangiato è stato il jamón. Invece i churros non mi hanno fatto impazzire, ma sono gusti! Mi sono piaciuti molto anche i torreznos, croccanti fuori e davvero saporiti.

La cosa più bella che ho “provato” è stata l’aria di Madrid: un’energia diversa, unica. Mi è piaciuta tantissimo anche l’esuberanza e la disinvoltura dei madrileni e il fatto che siano così aperti con tutti.

Ho alloggiato a casa del mio corrispondente, una casa piena di arte, con oggetti da tutto il mondo. 

Abbiamo visitato tantissimi posti: Toledo, il centro di Madrid, il Museo del Prado, il Reina Sofía e Plaza Mayor.

I pro dell’Erasmus sono tantissimi: fare nuove amicizie, migliorare la lingua e scoprire nuove culture. I contro sono pochi, come il fatto di provare un po’ di timidezza iniziale, ma è passata subito.

Il ricordo più bello? Sicuramente la partita… ma anche tanti altri frammenti di attimi vissuti: risate, passeggiate e momenti condivisi.

A me questi scambi piacciono molto perché permettono di vivere esperienze che capitano poche volte nella vita.”

E tu lettore, allora, quando parti? 

Zoubida N. 

Elisa D.

Beatrice L. 

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