Le armi della Seconda Guerra Mondiale
Il Carro armato Italiano L3/33 (originariamente chiamato CV33) era il veicolo più utilizzato dall’Italia durante la campagna d’Africa. La progettazione del carro armato iniziò nel 1930 e gli studi e le progettazioni finirono nel 1938, anno in cui venne inaugurato il nuovo Carro armato.
Il problema di questo Carro armato è che era mal equipaggiato e estremamente debole a confronto dei Carri armati Nazisti o Anglo/Americani.
Ecco un po’ di misure: la sua lunghezza era di 3,2 m., la larghezza: 1,46m. , l’altezza: 1,30 m. e il suo peso corrispondeva a 3,2 T. e infine una piccola curiosità: fecero anche una versione Fiat!

Krummlauf (canna curva)
Il Krummlauf era un’arma nazista della Seconda Guerra mondiale con una particolarità: aveva la canna curva. E a cosa serviva? Serviva a non sporgersi troppo per evitare di essere troppo esposti al fuoco nemico. Per quest’arma bastava solo far sporgere la canna curva e sparare. Ciò permise ai Nazisti di avere maggiore sicurezza in battaglia e il Krummflat veniva anche usato sui carri armati, poiché fungeva da torretta e sparava ai soldati che cercavano di posizionare delle granate sopra ai carri armati nazisti.

HMS PRINCE OF WALES
La HMS prince of wales era una nave da guerra inglese, la sua costruzione iniziò nel gennaio del 1937 e venne varata il 3 maggio 1939, in ritardo rispetto al previsto siccome la fine della sua costruzione venne ritardata per colpa dell’inizio della Guerra. La vita di questa nave fu molto breve, poiché venne affondata dai giapponesi nel 1941.
Questa nave aveva lunghezza :227,1 m., larghezza: 31,4 m. e come equipaggio vantava ben 1.521 soldati.

JU-87B STUKA
Lo JU-87B STUKA (conosciuto anche come Tromba di Gerico) era una delle Armi più temute della Seconda Guerra Mondiale. Questo aereo, mentre scende in picchiata, provoca un suono spaventoso a causa delle sirene eoliche che avevano lo scopo di demoralizzano e disorientano il nemico.

SCHWERER GUSTAV
Lo Schwerer Gustav fu una delle armi più brutali della Germania Nazista, sviluppata dalla Krupp (fabbrica che produsse carri armati, cannoni, munizioni e armamenti per l’esercito tedesco). Originariamente lo Schwerer Gustav doveva essere usato per devastare la linea di fortificazioni Francese (la famosa Linea Maginot). La complessità del cannone, iniziato nel 1934, non permise l’utilizzo contro la Francia, ma venne utilizzato durante l’assedio a Sebastopoli, in Russia. Il cannone, durante i test, sparò 250 volte, mentre a Sebastopoli sparò solo 48 volte, ma disintegrò interi bunker Sovietici.
Il cannone, nel 1945 dovette essere smontato per evitare che potesse cadere nelle mani dei Sovietici.
E come sempre ecco alcune misure: aveva un calibro di 800 mm., un peso di 1350 tonnellate e una lunghezza di 47,3 metri, l’altezza totale era di 12 metri.
Per quanto riguarda il raggio d’azione poteva sparare proiettili da 7 tonnellate fino a 47-48 km di distanza

PANZER IV TIGER I:
Questi due Carri armati erano i più iconici della Germania Nazista, essi erano due carri armati molto grandi e pesanti.
Tra il 1937 e il 1938 i vertici militari dell’esercito tedesco cominciarono a creare un nuovo carro, che fosse abbastanza forte da rimpiazzare il Panzer IV. Ma la maggior parte dei prototipi furono un fallimento, finché nei primi mesi del 1941 venne commissionato alla Henschel & Sohn un nuovo prototipo di carro, che pesava ben 36 tonnellate, capace di percorrere 40 km/h con corazza e armamento pesante. ll progetto VK 3601 condusse alla realizzazione di un prototipo privo di torretta; tuttavia, nel mese di maggio lo sviluppo fu sospeso in seguito all’ordine di un nuovo prototipo da 45 tonnellate, equipaggiato con una versione anticarro del cannone antiaereo da 8,8 cm FlaK.
Il carro era dotato da un cannone anticarro 8,8 cm KwK 36 L/56 da 88 mm., protetto da uno scudo d’acciaio da 110 e 120 mm, aveva una distanza media di 2.500 m., ed era in grado di perforare qualunque carro armato statunitense o britannico, mentre carri armati come il Sovietico JS-2 e l’Americano M-26 Pershing si limitavano a un raggio di azione di 1000 m.
I difetti del Panzer VI erano l’eccessivo carburante che si utilizzava per farlo funzionare, il mantenimento difficile (per colpa della sua complessità ingegneristica e di manutenzione) il costo spropositato ed eccessivo e la sua bassa affidabilità, siccome era poco agile nel movimento e le sue radio non funzionavano bene.

ELEPHANT (Sd.Kfz. 184):
Elephant
L’Elephant era un cacciacarri pesante Nazista della Seconda Guerra Mondiale, creato dalla Wermatch. Inizialmente il carro doveva chiamarsi Ferdinand, per onorare il suo progettista, Ferdinand Porsche, ma poi venne battezzato “Elephant”.
Questo carro entrò in produzione dal 1943 e venne subito mandato a combattere nella battaglia di Kursk, in Russia. Vennero prodotti 90 di questi cacciacarri nel 1943.
L’Elephant era in grado di distruggere i carri Russi T-34 grazie al cannone 88 mm. Pak 43/2 L/71. Riusciva anche ad eliminare artiglieria a lungo raggio (ovvero artiglieria che sparava fino a 3km di distanza). Inizialmente, l’Elephant era privo di mitraglietta e, durante la battaglia di Kursk, era stato esposto alla fanteria Sovietica.
Nonostante l’assenza della mitraglietta, i 90 anti-carri Nazisti Elephant riuscirono a distruggere 320 carri armati Sovietici subendo solo 13 perdite. Il nuovo anti-carro nazista, però, non poteva continuare a essere impiegato efficacemente senza una mitraglietta, quindi nel 1944 venne creata una nuova versione dotata di mitraglietta.
Il carro poi, dimostrò la sua temibile forza durante il suo impiego, perché venne calcolato
che per ogni Elephant distrutto (che in realtà, molti spesso finiva per bloccarsi nel fango) venissero distrutti ben 24 carri nemici.




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