Doki Doki literature club
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Oggi la Redazione vuole proporre la recensione di un videogioco: DOKI DOKI LITERATURE CLUB. Si tratta di una visual novel, un videogioco indie che inizia come un “simulatore di appuntamento” e si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più profondo e significativo. Immaginate questo.

Un club dove si incontrano tre ragazze che, a poco a poco, mostrano il loro lato più autentico.

Sayori, la tua amica di sempre, è quella che illumina la stanza con la sua presenza solare e una gentilezza che scalda il cuore. Eppure, basta uno sguardo più attento per accorgersi che, dietro quel sorriso disarmante, si nasconde una malinconia che forse nessuno ha mai saputo davvero vedere. 

Yuri, invece, parla poco e trova rifugio in libri complessi; il suo modo di stare in silenzio non è solo timidezza, ma il desiderio di proteggersi dal mondo quando si sente vulnerabile. 

E poi c’è Natsuki, che, all’apparenza, sembra rispondere sempre in modo scostante e difensivo, ma sotto quella corazza cerca solo qualcuno che la comprenda e la accetti per quello che è. All’inizio, sembrano personaggi di carta, come quelli di tanti giochi, ma a poco a poco ti accorgi che sono persone vere, con fragilità che somigliano alle nostre.

Il vero messaggio del gioco, però, va ben oltre: Doki Doki Literature Club ci mette davanti al fatto che ognuno porta dentro di sé un tipo di sofferenza, spesso invisibile agli occhi degli altri. Sayori insegna che la depressione può nascondersi dietro il sorriso più luminoso. Yuri ci ricorda quanto sia difficile abbattere i muri creati dalla paura e dall’insicurezza. Natsuki dimostra che la rabbia, a volte, è solo una difesa contro il dolore di non essere compresi. Il gioco ci invita a riflettere su quanto sia difficile aiutare davvero chi ci sta vicino: non sempre basta volerlo, e non sempre la soluzione dipende da noi.

In poche parole, dietro una storia che all’apparenza è spensierata, il gioco affronta temi molto seri e delicati: la salute mentale, la solitudine, la necessità di aprirsi agli altri con empatia. Ci insegna a guardare oltre le apparenze e a ricordare che chiunque possiamo incontrare nella vita potrebbe star lottando con qualcosa di invisibile.

E se ti incuriosisce, sappi che è disponibile gratis. E, se ti appassiona davvero e vuoi sostenere chi l’ha creato, c’è pure la versione “DDLC Plus”, con nuove storie e contenuti speciali che arricchiscono ancora di più l’esperienza.

Beatrice L.

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