UNO SCONTRO DI EMOZIONI CON GLI ISPETTORI
Mercoledì 22 ottobre presso l’auditorium Montalcini di Mirandola si è tenuto un incontro tra
l’ispettore Ferrari Marco della polizia postale di Modena e i circa 350 studenti delle classi prime
dell’Istituto Luosi di Mirandola riguardante il tema del cyberbullismo.
Dopo una breve introduzione dell’argomento e dell’organizzazione della polizia in generale,
l’ispettore è entrato immediatamente nel vivo della discussione trattando di casi reali da lui indagati. Il
format dell’intervento ha previsto 3 parti sostanziali.
Una prima parte di discussione in cui l’ispettore ha parlato del tema del cyberbullismo, i rischi che
comporta e i mezzi adoperati per compierlo. Ci ha informato, poi, che questo fenomeno avviene
principalmente sui social e siamo rimasti colpiti da un caso in cui un gruppo di amici ha preso di mira
un componente della loro compagnia. Hanno quindi aperto un profilo instagram fake in cui si sono
finti una ragazza e hanno iniziato una conversazione con la vittima. La chat è proseguita per giorni
fino a che il ragazzo (sotto richiesta) si è convinto a inviare foto intime che sono poi state condivise,
inizialmente, con il gruppo classe e poi, successivamente, con il resto della scuola.

L’intervento dell’ispettore è proseguito indicando quali possono essere i reati connessi al
cyberbullismo, tra cui il fenomeno della pedopornografia. Il Sig. Ferrari ha raccontato la vicenda di un
educatore scolastico che aveva aperto diversi profili fake tramite i quali riusciva a reperire immagini
intime di ignare minorenni. L’uomo è stato scoperto tramite una chat che il padre di una delle vittime
aveva segnalato alla polizia; si è poi scoperto che il colpevole aveva utilizzato questo materiale per
scopi personali.
In seguito ci hanno mostrato un video di due scene di cyberbullismo in cui hacker professionisti, una
volta ottenute immagini intime della vittima, minacciavano di metterle online in caso non avesse dato
una somma di denaro.

Infine l’incontro è terminato con un’ultima parte dedicata alle domande degli studenti, ma siccome il
tempo era terminato non hanno fatto in tempo a rispondere a tutti.
Riteniamo che questo incontro sia stato utile a sensibilizzare sul tema della sicurezza in rete, trattando
i rischi che nasconde il web e le relazioni che nascono su esso. Possiamo concludere consigliando a
coloro che si ritrovano in situazioni di questo tipo di non stare in silenzio, ma di parlarne con
qualcuno.
F. Turra & A. Stefanini



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