Arcane: la serie che ha rivoluzionato il mondo dell’animazione

Oggi parliamo della serie Arcane!

Partiamo dal presupposto che la serie non è ciò che appare: se dall’esterno può sembrare la “solita” serie animata, al suo interno affronta temi pesanti come il razzismo, la droga, l’abbandono, l’amore, lgbt, la politica e la corruzione.

La serie racconta le storie di alcuni personaggi del famoso videogioco League of legends.

Non c’è un vero e proprio protagonista, poiché la narrazione si concentra su diversi personaggi ed è quindi “corale”. La particolarità è che nessuno è davvero “buono”: sono tutti moralmente grigi, ciascuno con caratteristiche e backstories diverse e complesse.

Il mondo di Arcane è suddiviso in due: Piltover e l’Underground. Da questa divisione si nota chiaramente la separazione tra le classi sociali. Piltover è abitato per la maggior parte da persone borghesi e ricche ed è altamente sorvegliato da guardie e politici, spesso corrotti. L’Underground, invece, è popolato da criminali e teppisti, anche se, in realtà, è una condizione da cui spesso non si può fuggire; le persone sono sotto il potere dei signori del crimine o distrutti dallo shimmer (che è simile a una droga). I bambini vengono sfruttati nell’estrazione dello shimmer, mentre le persone potenti si preoccupano solo della propria indipendenza e dei soldi.

Non voglio fare troppi spoiler sulla serie, ma vi parlerò del mio personaggio preferito: Jinx. Se proprio dovessimo scegliere una protagonista, sarebbe lei. Odiata dal mondo di sopra, inizialmente anche da quello di sotto, poi venerata da quest’ultimo. Jinx è il classico esempio di genio cresciuto senza la possibilità di esserlo. Già da piccola aveva perso i genitori, il padre adottivo e gli amici; viene abbandonata dalla sorella e cresciuta da Silco, l’uomo che comanda l’Underground. Da grande, per colpa di tutto questo, diventa una ragazza mentalmente instabile e con disturbi della personalità, che la portano a sentire le voci dei suoi amici. Il suo personaggio mostra chiaramente come una persona traumatizzata, esclusa e avvicinata al mondo della criminalità fin da giovane età, possa essere manipolata e fatta diventare addirittura una terrorista.

Quindi sì, è una serie presa da un videogioco, crea mondi che non esistono e non esisteranno mai, però parla di temi molto reali.

E dunque, darete una possibilità a questa serie?                           

B.L.

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